Seleziona una pagina

reduci

Reduci contro la guerra

Gli ex militari italiani vittime dell’uranio impoverito sono contro l’invio di armi e soldati e chiedono verità e giustizia per loro e per i civili a seguito della “pandemia da uranio” scatenata dalla Nato.
In questo Paese in preda all’isteria belligerante si affaccia un movimento di reduci per la pace ed il rispetto dell’art.11 della Costituzione.

«Per la pace, per il rispetto dei principi costituzionali, a garanzia della salute del personale militare italiano e in nome di tutte le vittime dell’uranio impoverito. Che nessun soldato italiano venga utilizzato per questa guerra a rischio della propria vita». Così si conclude il comunicato stampa diramato dagli ex militari vittime dell’uranio impoverito all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin.

UN COMUNICATO IN CUI i veterani italiani delle guerre Nato e delle varie «coalizioni di volenterosi» hanno fatto preciso riferimento anche alle vittime civili. Non solo, Emanuele Lepore, in rappresentanza dell’Associazione vittime dell’uranio impoverito (Anvui), è intervenuto al presidio «No alla Guerra» a Ghedi la scorsa domenica con parole inequivocabili: «Come Associazione sosteniamo tutte le iniziative che intendono fare pressioni sul governo italiano e le altre istituzioni affinché l’Italia non si impegni in una ulteriore guerra, non impieghi i nostri militari, non impieghi armi e soldi che invece possono essere destinati a ben altri e più utili usi».

UNA VOCE IMPORTANTE in questo clima da «armiamoci e partite» e che ha visto governo e parlamento «sparare» un Decreto legge Ucraina, accompagnato da uno «stato d’emergenza», destinato a gettare benzina sul fuoco.

Se n’è accorto anche papa Francesco di questa voce non conforme e, come già fatto in precedenza con i portuali di Genova in prima fila nella lotta alla belligeranza del nostro Paese, ha deciso di ricevere gli ex militari in audizione privata.

Lo scorso 28 febbraio una delegazione dell’Anvui ha rappresentato al papa, a nome delle oltre 400 vittime e delle migliaia di ammalati militari e civili a causa dell’esposizione all’uranio impoverito, tutta la sofferenza e il dolore per i lutti e lo sconcerto per l’atteggiamento da parte dello Stato che continua a negare suquesto verità e giustizia. La delegazione é stata accompagnata in udienza dal consulente legale dell’Associazione, l’avvocato Angelo Tartaglia, che ha riassunto al pontefice i lunghi anni di battaglie per avere giustizia insieme alla volontà di perseguirla anche per le migliaia di vittime civili nei territori colpiti dai bombardamenti con munizioni contenenti uranio impoverito durante i conflitti che hanno insanguinato il mondo negli ultimi anni – e probabilmente presente anche nella guerra ucraina. Nella delegazione anche Jacopo Fo, socio onorario dell’associazione, che ha ricordato al pontefice di come il governo italiano fosse al corrente dell’uso di tali letali armamenti già durante la Prima guerra del Golfo e l’impegno profuso da Franca Rame nel denunciare il criminale impiego di queste armi.

«IL PAPA HA BEN COMPRESO il livello della nostra battaglia” ha dichiarato l’avvocato Tartaglia, che ha vinto oltre 270 cause contro il Ministero della difesa sulla questione uranio impoverito e che sta mettendo a disposizione questa giurisprudenza per l’avvio di procedimenti legali anche in Serbia. «Quando gli ho fatto presente che è mia intenzione andare anche in Kosovo per avviare un percorso di verità e giustizia – continua l’avvocato – si è complimentato per il coraggio di mettere a rischio la vita per i più deboli. Ha detto che ci sosterrà in questa battaglia».

Secondo Vincenzo Riccio, presidente dell’Associazione delle vittime dell’uranio impoverito «non era scontato in un momento come questo che il pontefice potesse accoglierci in udienza mentre lo Stato italiano continua ad ignorarci a prescindere. Gli siamo estremamente grati per questo. Di lui ci ha colpiti la volontà di saperne di più sulla vicenda e l’aver definito la nostra testimonianza come l’ennesima dimostrazione che la follia della guerra semina solo il male».

L’IMPEGNO CHE papa Francesco si è preso di fronte a questa delegazione ed ai racconti diretti delle vittime è una buona notizia in questo frangente storico di isteria belligerante. La «pandemia da uranio impoverito» sta unendo in un’unica battaglia per la pace le vittime militari e civili, mettendo il nostro Ministero della difesa alle strette rispetto ad una delle più colossali contraddizioni della narrazione ufficiale: ossia pretendere di difendere diritti umani e pace con invii di armi, bombardamenti indiscriminati ed interventi unilaterali.

Se in tutta Europa si affermasse un movimento di reduci contro la guerra come quello che prende forma in Italia sarebbe un vero contributo alle istanze di distensione e disarmo che tentano di farsi strada nel bel mezzo della guerra mondiale, finora «a pezzi» secondo la denuncia di Francesco, che stiamo vivendo.

Un Esercito europeo per la guerra mondiale? Appunti per un dibattito urgente.

La guerra in corso in Ucraina sembra segnare uno spartiacque. Non sarà questa guerra in sé ad aprire una nuova fase negli assetti globali ma di certo rappresenta il punto di arrivo di una traiettoria. Per il governo russo l’invasione è stata sia una chiara e rischiosa affermazione di potenza,...

Reduci contro la guerra

reduciReduci contro la guerraGli ex militari italiani vittime dell'uranio impoverito sono contro l'invio di armi e soldati e chiedono verità e giustizia per loro e per i civili a seguito della "pandemia da uranio" scatenata dalla Nato.In questo Paese in preda all'isteria belligerante si affaccia...

LETTERA APERTA AI SOLDATI ITALIANI

letteraLETTERA APERTA AI SOLDATI ITALIANICari soldati, care soldatesse Come voi ho prestato servizio nelle forze armate di questo Paese. Sono uno tra gli ultimi a cui arrivò la cartolina. Per me il servizio militare è stato una parentesi. Ho avuto modo di capire che la caserma era una copia...

L’«epidemia» da uranio impoverito

epidemiaL’«epidemia» da uranio impoveritoGuerre. Intervista all’avvocato Angelo Fiore Tartaglia che ha intentato causa alla Nato: «Oltre ai militari italiani colpiti, chiedono giustizia le vittime civili dei Paesi bombardati come Serbia e Afghanistan. Con 260 sentenze vinte per la sua iniziativa,...

Promosso sul campo, manovre all’estero e il virus si «esercita»

manovrePromosso sul campo, manovre all’estero e il virus si «esercita»Benedetto Figliuolo. La brigata corazzata Ariete di Pordenone parteciperà infatti all’ennesima esercitazione nella base “tedesca”, in realtà un poligono militare gestito direttamente dallo Us Army. Ad Honenfels si ammasseranno...

Da nord a sud si allarga l’Italia dei poligoni

poligoniDa nord a sud si allarga l’Italia dei poligoni Da sud a nord territori a servizio della belligeranza. Non c’è solo Quirra. In questi giorni tocca alla Carnia, dove l’esercitazione Frozen Arrow 2021 porta la guerra nelle case con muri e finestre che tremano per giorni come ci fosse il...

La gabbia della NATO

NATOLa gabbia della NATOL’Italia è un Paese belligerante da trent’anni (prima guerra del Golfo, 1991): è secondo per effettivi ed assetti militari inviati all’estero nel quadro delle missioni Nato dopo gli Stati Uniti, nono nella “top ten” mondiale per produzione di armi e sistemi d’arma e quinto...

Proposta indecente: armi ’beni essenziali’ esenti da Iva.

armiProposta indecente: armi ’beni essenziali’ esenti da Iva.Difesa europea. «Beni di consumo» molto particolari a quanto pare destinati all’esenzione totale dell’Iva: parliamo di armi e sistemi d’arma prodotti e venduti in Europa. Pane, latte e pasta sono considerati beni primari a tal punto...

Famigliari delle vittime: presidio negato e promesse di risarcimento

vittimeFamigliari delle vittime: presidio negato e promesse di risarcimentoUranio impoverito. «Il nostro obbiettivo è che lo Stato riconosca il nesso di causalità tra le patologie (classiche o rare, dal tumore alle patologie al sistema nervoso) contratte dai militari e dai civili italiani e...

Con Berlinguer e Pio La Torre costruimmo un enorme movimento pacifista contro l’installazione dei missili Cruise

Cruise***Con Berlinguer e Pio La Torre costruimmo un enorme movimento pacifista contro l’installazione dei missili Cruise Negli anni ’80 con Berlinguer e Pio La Torre costruimmo un enorme movimento pacifista contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso che veniva incoraggiato da Pertini...

Per una convenzione nazionale pacifista. Un “piano B” per uscire dalla Nato

piano BPer una convenzione nazionale pacifista.Un “piano B” per uscire dalla Nato L’appello di Angelo Baracca​​ apparso​ su​​ il manifesto​ qualche giorno fa per una “convenzione nazionale pacifista” ci sembra centrato e condivisibile. Come Rifondazione Comunista e come pacifisti irriducibili...

Lo sbarco della Nato

natoLo sbarco della NatoDefender Europe 2021. Mega-esercitazione con 28 mila soldati di 26 Paesi: costa mezzo miliardo di dollari. Il generale Walters in Albania cita il «D-Day» lo sbarco in Normandia degli alleati nel 1944 .Ieri ha aperto i battenti la più grande esercitazione militare a guida...

ItaliAfrique

guerraItaliAfrique:chiamata alle armi e agli affari, nel Sahel il signorsì dell’Italia a Macron Lo scorso martedì il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, è andato a Parigi per incontrare la sua omologa Parly e concludere affari e impegni militari. Affari e impegni militari fanno ormai parte...

Resilienza atlantica

armiResilienza atlanticaResilienza atlantica. Il ministro Guerini conferma un budget da 24 miliardi di euro e l'appartenenza del paese all'atlantismo della Nato. Sullo sfondo la presunta minaccia rappresentata da Russia e Cina, ma smentita dai numeri sull'incremento degli arsenali, e le alleanze...

La “maledizione” di Leonardo

industria bellicaLa “maledizione” di LeonardoIndustria bellica. Profumo, con buona probabilità, non vedrà messa in discussione la sua attuale carica dal Cda della principale industria bellica di bandiera, anche perché nel frattempo è stato nominato presidente della potente e prestigiosa...

L’uranio contro i civili

StorieL’uranio contro i civiliStorie. Un avvocato italiano e il suo collega serbo insieme nel difendere le vittime civili e militari dell’uranio impoverito utilizzato alla fine degli anni ’90 dalla Nato nell’ex Jugoslavia La responsabilità istituzionale per le «vittime interne» dell’uranio...

L’uranio uccide ancora

uranioL’uranio uccide ancora Da trent'anni l’uranio impoverito, modificato per rendere più micidiali i proiettili anticarro e i missili Cruise è stato impiegato dalla Nato nei suoi bombardamenti in Iraq, Bosnia, Jugoslavia. Il metallo pesante ha portato la guerra oltre la guerra. L’eredità mortale...

Il nostro vicino atomico

Armi nucleariIl nostro vicino atomicoArmi nucleari. Cominciano oggi in Bretagna i test francesi per il missile intercontinentale M-51. Piano da 100 miliardi per la flotta di sommergibili nucleari. In arrivo anche la seconda portaerei della classe De Gaulle. I pacifisti francesi: «Dopo la pandemia,...

Soldato Sicuro e fatturato garantito

armiSoldato Sicuro e fatturato garantitoSpese militari. In cosa consiste il concetto di digitalizzazione del campo di battaglia espresso dalla Nec? È molto semplice: si tratta di trasformare ogni unità delle forze armate in una pedina digitale interattiva del più realistico war game mai immaginato...

Il momento è adesso

GuerraIl momento è adessoGuerra. La portaerei Cavour è pronta a recarsi negli Stati Uniti a caricare gli F35. Fermiamola Dopo intensi lavori di adeguamento tecnico durati un anno la portaerei Cavour è pronta. Per cosa?   Per imbarcare e impiegare gli F35B a decollo corto acquistati dalla Marina....

Pin It on Pinterest

Privacy Policy